In un giardino romano Silvia Ronchey incontra James
Hillman per parlare, con un linguaggio alla portata di
tutti, dei temi fondamentali del nostro tempo e degli
snodi centrali del suo pensiero: l'anima mundi come
organismo che trascende la nostra individualità, il
daimon che mostra ciò che dobbiamo diventare, la
vecchiaia come rivelazione del carattere, il mito come
origine e spiegazione del mondo, la Bellezza e la
Giustizia come scopi della politica, la depressione come
metodo per ribellarsi al consumismo che ci soffoca, i
"giardini dell'anima" intesi come metafora della nostra
vita psichica.
Tra le pagine si snoda un percorso talora provocatorio,
che spinge a cercare risposte alle domande cruciali
dell'esistenza. Un'affascinante conversazione in cui lo
studioso americano celebra "i piaceri del pensiero, la
passione delle idee, l'erotismo della mente".
dal risvolto di copertina pubblicato nell'anno 2004
dall'editore Rizzoli:
James Hillman (1926) è considerato uno dei maggiori
filosofi contemporanei, oltre che il più illustre
esponente della psicanalisi di matrice junghiana. Ha
insegnato presso le maggiori università statunitensi.
Autore di best seller internazionali come Anima (1989) e
Il codice dell'anima (1997), presso Rizzoli ha pubblicato
L'anima del mondo (con Silvia Ronchey, 1999) e Il potere
(2002).
"il piacere di pensare" è pubblicato da Rizzoli
incontro con James
Hillman

