In questo libro l'autrice dà conto, per la prima volta e parzialmente, del suo lavoro pluriennale sull'opera di Michele Psello. Un lavoro che, tra il 1980 e il 1984, era stato finalizzato soprattutto alla trasposizione italiana della Cronografia, affidatale dalla Fondazione Valla. Ma negli stessi anni un'opera sistematica di analisi e d'indagine critica sul testo si era accompagnata a quella propriamente ermeneutica.


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Da tale ricognizione del dettato di Psello è emerso un materiale di lavoro ingombrante, una piccola parte del quale ha trovato posto nell'apparato critico della nuova edizione della Cronografia (Imperatori di Bisanzio-Cronografia, testo critico di S. Impellizzeri, traduzione di S. Ronchey, 2 voll., Milano 1984). Tale campione è costituito da ventitre emendazioni congetturali, che sono state in taluni casi accolte nel testo, in altri - la più parte - soltanto menzionate in apparato. Dieci di questi interventi vengono discussi nella prima parte di questo libro («Contributo alla constitutio textus della Cronografia di Psello») ed uno nella seconda, il cui carattere è meno strettamente filologico («Sulla presunta tripartizione del senato a Bisanzio. Critica d'un passo della Cronografia di Psello»).


A cura di Gianfranco Fiaccadori si segnala la recensione a questo volume in "La Parola del Passato", 244 (1989), pp. 63-71.




"Indagini ermeneutiche e critico-testuali sulla Cronographia di Psello" è pubblicato dall'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo










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