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<title>Silvia Ronchey guestbook</title><link>http://www.silviaronchey.it/home.html</link><description>Novit&#xe0;&#x21;</description><dc:language>it</dc:language><dc:creator>info@silviaronchey.it</dc:creator><dc:rights>Copyright 2008 Giorgio</dc:rights><dc:date>2009-07-10T09:20:32+02:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>gio, 11 set 2008 22:31:45 +0200</lastBuildDate><item><title></title><dc:creator>info@silviaronchey.it</dc:creator><dc:subject>Agenda</dc:subject><dc:date>2009-07-10T09:20:32+02:00</dc:date><link>http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/guestbook.html#unique-entry-id-89</link><guid isPermaLink="true">http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/guestbook.html#unique-entry-id-89</guid><content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded></item><item><title>Tarocchi (2)</title><dc:creator>info@silviaronchey.it</dc:creator><category>Civilt&#xe0; bizantina</category><dc:date>2008-06-07T12:32:47+02:00</dc:date><link>http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/jun-2008#unique-entry-id-87</link><guid isPermaLink="true">http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/jun-2008#unique-entry-id-87</guid><content:encoded><![CDATA[<br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Buonasera Silvia,<br />sono molto felice di aver ricevuto la sua risposta, mi fa anche piacere che lei prima di rispondermi si sia documentata riguardo i Tarocchi, cos&igrave; mi sar&agrave; pi&ugrave; facile spiegarle alcuni collegamenti.<br />Di Moreno Neri avevo gi&agrave; consultato tutto il materiale che sono riuscito a scovare, ma mi mancava come contattarlo, per tanto le sono molto grato dell'informazione.<br /><br />Incominciamo con le spiegazioni: Oswald Wirth ha sicuramente scritto un gran libro di esoterismo, ma legato a quell'esoterismo che parte da Marsilio Ficino e dal suo invaghirsi degli scritti di Psello, e che sfocia nella Cabala e nell'Astrologia, di fatti in questo libro non troveremo nulla che conduca a Pletone e non troveremmo nulla che riguardi una seria indagine storica sull'origine dei Tarocchi; Mentre sono molto interessanti come indagine storica i libri scritti da Giordano Berti. Ficino non conobbe direttamente Pletone e non ne sub&igrave; l'influenza diretta, per tanto si rifaceva a quei pochi scritti ed al sentito dire, ma cosa riferita da pi&ugrave; fonti &egrave; che Pletone insegnasse il suo vero pensiero solo ad una cerchia ristretta di persone e per contatto diretto. &eacute; certo invece come lei ben sa, che Pletone fu il gran Maestro della corte Malatestiana di cui ha fatto parte Bonifacio Bembo.<br />Non so ancora se questo insegnamento &egrave; andato perso o se &egrave; gelosamente costudito dalla Massoneria Riminese. il Quesito penso potrebbe risolverlo Moreno Neri, ma alcune cose tratte dallo schema che trover&agrave; nell'allegato le posso dire con certezza, magari un un secondo momento dopo che avr&agrave; consultato il materiale.<br /><br />L'allegato &egrave; una breve presentazione fatta un mese per il mensile Hera, nella speranza di pubblicare un articolo che stimolasse qualche studioso curioso a darmi una mano in una ricerca cos&igrave; ostica, ma per ora la cosa &egrave; rimasta in sospeso visto che il direttore per ora&nbsp; non era interessato.&nbsp;<br />Sono consapevole che molti studiosi seri hanno dedicato anni a cercare delle risposte per questi interrogativi, ma molto spesso gli studiosi si affidano troppo al sapere e poco all'intuizione, arrivando a non vedere quello che hanno sotto gli occhi da sempre. Un esempio eclatante &egrave; il suo libro "L'enigma di Piero". Sempre&nbsp;Wirth al capitolo "gli indici rivelatori dei segreti dei Tarocchi"&nbsp; prova a comporre degli schemi basandosi pi&ugrave; sulla conoscenza esoterica dei numeri e della cabala piuttosto che osservando veramente le carte, e ne trae delle deduzioni che a volte rasentano il ridicolo. Quando io mi accorsi del vero schema, stavo solo giocherellando con le carte, senza nessun preconcetto in testa e nessuna intenzione di trovare qualche cosa.<br />Tra guardare e vedere c'&egrave; una grossa differenza e solitamente i preconcetti mettono un grosso velo sulle cose che osserviamo.&nbsp;<br /><br />Nell'allegato come dicevo c'&egrave; una breve presentazione, ma &egrave; solo uno spunto per far partire una ricerca. il mio desideri &egrave; di riuscire a raggruppare quelle persone che hanno la voglia e le capacit&agrave; di ricostruire questa meravigliosa storia rimasta in un limbo per troppo tempo.&nbsp;<br />Da parte mia, prima di un anno fa ero completamente a digiuno sia di Tarocchi che di storia Bizantina.&nbsp;<br />Comunque ritengo di avere abbastanza conferme per essere sicuro di quello che sto affermando, ma non abbastanza materiale per poter scrivere un libro serio e preciso su di una vicenda cos&igrave; complessa. D'altra parte, libri sui tarocchi ne sono stati scritti un'infinit&agrave; ed aggiungere stupidaggini solo per scriverne uno non rientra nei mie progetti. Scrivere un libro da solo vorrebbe dire dover consultare un'infinit&agrave; di documenti con la possibilit&agrave; di confondere "pan per focaccia" visto che non &egrave; il mio mestiere, ma l'argomento mi ha talmente intrigato che voglio assolutamente arrivare a ricostruire questa storia.<br />Scusi se ho scritto questa mail non troppo correttamente ma oggi sono un po' di fretta ed altrettanta fretta c'&egrave; per la voglia di risponderle.<br />un cordiale saluto,<br />Stefano<br /><br /><br /><br />Salve Silvia<br />le invio l'articolo che ho scritto per il mensile Hera, dove espongo la scoperta dello Schema.&nbsp;<br />Rivelandole alcuni contenuti dello schema penso cos&igrave; di darle un'idea pi&ugrave; autentica del motivo che mi fa puntare il dito verso Pletone come loro ispiratore e perch&eacute; sostengo che da Gebelin in poi, compreso Wirth &egrave; solo stato fatto confusione riguardo i tarocchi.<br />un cordiale saluto&nbsp;<br />Stefano<br /><br /></span><a href="http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/page68_blog_entry87_1.pdf">Schema tarocchi</a><br /><br /><br /><br /><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;">Caro Stefano,<br />grazie dei chiarimenti, e della fiducia nell'affidarmi il suo materiale.<br />Ho bisogno, di nuovo, di un po' di calma per leggerlo con attenzione e capire e valutare bene&nbsp;i suoi argomenti.<br />Non appena avr&ograve; letto il tutto - e sono sicura che lo far&ograve; con grande interesse - mi far&ograve; di nuovo viva.<br />Per ora un cordialissimo saluto,<br />SR<br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>in ricordo del Prof. Giuseppe Nomi</title><dc:creator>info@silviaronchey.it</dc:creator><category>L&#x27;enigma di Piero</category><dc:date>2008-06-08T12:14:35+02:00</dc:date><link>http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/jun-2008#unique-entry-id-86</link><guid isPermaLink="true">http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/jun-2008#unique-entry-id-86</guid><content:encoded><![CDATA[<br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Sono Roberto,<br />le scrivo queste righe per ringraziarla per il suo lavoro &ldquo;L&rsquo;enigma di Piero&rdquo;.<br />Sono un milanese trasferitosi a Sansepolcro da alcuni anni. Non sono uno studioso di arte, semplicemente un curioso. Da quando, circa otto anni fa, ho conosciuto il Prof. Giuseppe Nomi la curiosit&agrave; &egrave; diventata anche passione.<br /><br />Non so se lei ha conosciuto il Prof. Nomi (purtroppo recentemente scomparso) fondatore e poi preside dell&rsquo;Istituto d&rsquo;arte di Anghiari, grande conoscitore di Piero della Francesca e scopritore di un affresco di Piero nella ex chiesa di Santa Chiara a Sansepolcro. Una persona veramente squisita.<br />Quando appena pubblicato il suo libro, mi &egrave; stato regalato da amici, sono sincero, l&rsquo;ho accolto con un pizzico di scetticismo, poi appena aperto e iniziato la lettura, con gioia mi sono ricreduto.<br /><br />Mi &egrave; piaciuto anche il modo con cui lei ha trattato questo argomento, come una specie di romanzo per i &ldquo;non addetti ai lavori&rdquo; e contemporaneamente con tutte le informazioni e riferimenti utili per degli approfondimenti.<br />Contemporaneamente iniziavano anche le disquisizioni con Beppe Nomi, anche lui scettico all&rsquo;inizio, poi sempre pi&ugrave; curioso.<br /><br />Con piacere le segnalo che anche lui ha condiviso la sua tesi sull&rsquo;interpretazione del quadro, ma in particolare era contento per il metodo scrupoloso e scientifico con cui &egrave; trattato l&rsquo;argomento, in un mondo dove regna tanta ignoranza e presunzione.<br />Queste poche righe, sono anche un ringraziamento a, e da parte di Giuseppe Nomi<br />Grazie<br />Arrivederci<br />Roberto<br /><br /><br /><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;">Caro Roberto,<br />il fatto che abbia inviato questa lettera in modo non direttamente leggibile dai visitatori del sito mi induce anzitutto a domandarmi, anzi a domandarle, se desidera o no che venga pubblicata interamente in chiaro nel Libro degli Ospiti.<br />La ringrazio davvero per le sue parole cosi' belle sul mio Enigma di Piero, e soprattutto per il ricordo toccante che trasmettono di una personalit&agrave; come quella di Giuseppe Nomi.&nbsp;<br /><br />Sapere che anche lui ha letto o cominciato a leggere il mio libro mi lusinga e mi commuove. Cosi' come il fatto di avere vinto le esitazioni di due lettori, come voi, esigenti e scettici.&nbsp;<br />Faccio parte anch'io di questa categoria, che dunque conosco bene. Convincere, in parte almeno, dei lettori miei affini era il piu' ambizioso degli obiettivi - un inconfessato obiettivo su cui ero scettica!<br />Un caro saluto,<br />SR</span><br /><br /><br /><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Cara Silvia Ronchey</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">La ringrazio per la sua risposta, e vorrei risponderle al quesito sulla pubblicazione sul libro degli ospiti.</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Il motivo principale &egrave; stato perch&eacute; le facevo riferimento al prof. Giuseppe Nomi, persona di tanta cultura quanta riservatezza, oltre che grandissima saggezza ed umilt&agrave;.</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Le cito solo un esempio: nelle nostre discussioni, esprimeva una tesi (10 secondi) portava la sua dimostrazione (mediamente un ora) e poi chiudeva con l&rsquo;espressione &ldquo;sbaglio?&rdquo;</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Non si poneva mai come il depositario di verit&agrave; assolute.</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Ecco perch&eacute; ci &egrave; piaciuto il suo libro: una tesi con il massimo delle dimostrazioni trovate, senza forzature pretestuose.</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Comunque se volesse pubblicare questi scritti interi o in parte, nel libro degli ospiti, si senta in piena libert&agrave;.</span><br />&nbsp;<br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Un particolare, secondo me non indifferente, che mi ha aiutato ad apprezzare il suo libro, &egrave; la forma espositiva. Sia una forma semplice e descrittiva, quasi fosse un romanzo, contemporaneamente a tutte le notizie tecniche del caso. Pertanto un libro utile ai &ldquo;profani&rdquo; come me, che hanno modo di accrescere la loro cultura, sia in modo semplice o pi&ugrave; approfondito, come agli &ldquo;addetti ai lavori&rdquo;.</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Questo sicuramente le ha attirato qualche critica, ho letto qualcosa del tipo &ldquo;&egrave; un libro nato sull&rsquo;onda del codice di Brown&rdquo;; (forse chi ha scritto, non ha letto).</span><br />&nbsp;<br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">A proposito di modi diversi di lavorare, ho letto anche il libro di Bernd Roeck &ldquo;Piero della Francesca e l&rsquo;assassino&rdquo;.</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Non posso dire che abbia usato la stessa sua professionalit&agrave;, anzi tutt&rsquo;altro. Mi &egrave; sembrato molto approssimativo, intento a &ldquo;costruire&rdquo; pi&ugrave; che &ldquo;trovare&rdquo; prove.</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">(Purtroppo non ho pi&ugrave; il prof. Nomi con cui discutere di questo).</span><br />&nbsp;<br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Riporto come esempio due paragrafi successivi presenti a pag. 48,49 dove questa contraddizione &egrave; evidente: prima si presenta una &ldquo;certezza&rdquo; provata con prove &ldquo;non provanti&rdquo; (le tonalit&agrave; citate come prova, Piero le potrebbe avere apprese in molti modi); poi si chiude il discorso &ldquo;riparando&rdquo; in una generica ipotesi per, come si dice, &ldquo;salvare capra e cavoli&rdquo;.</span><br />&nbsp;<br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Un&rsquo;ulteriore prova del fatto che Piero sia stato testimone oculare della processione dei greci, &egrave; fornita dal colore del cappello di Pilato, per il quale sono impiegate le stesse tonalit&agrave; documentate da appunti scritti di Pisanello. Solo le raffigurazioni dipendenti dalla medaglia &ndash; come il Teseo cesenate o il dipinto di Perugia &ndash; attribuiscono allo skiadion dei colori immaginari. Una medaglia di bronzo, del resto, mostra solo forme, non colori. Su quella di Pisanello, inoltre, non v&rsquo;era traccia n&eacute; dell&rsquo; &ldquo;antico&rdquo; seggio di Pilato, n&eacute; dei suoi stivali purpurei, simbolo di potere appartenente al costume del &ldquo;porfirogenito&rdquo; imperatore d&rsquo;oriente.</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">In qualsiasi modo Piero sia venuto a conoscenza dell&rsquo;aspetto del Paleologo, si tratt&ograve; di una fonte significativa per raffigurare con archeologica precisione le vesti di dignitari e sovrani dell&rsquo;antico oriente.</span><br />&nbsp;<br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Le ho riportato questo esempio, non solo come riconoscimento del suo lavoro, ma perch&eacute; sul suo sito ho visto che &egrave; previsto un incontro a Venezia il prossimo 23 giugno dove saranno messe le due tesi a confronto.</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Io non so, cosa veramente Piero ci abbia voluto trasmettere, non so quale sia la tesi pi&ugrave; verosimile, sulle dimostrazioni a queste tesi, secondo me, non c&rsquo;&egrave; storia.</span><br />&nbsp;<span style="font:10px Verdana, serif; ">Un caro saluto</span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Roberto<br /><br /><br /><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;">Caro Roberto,<br />lei ha colto in pieno l'intento del mio libro: la forma mentis, il metodo di ricerca e di conseguenza quello espositivo, sono in effetti proprio quelli che lei descrive. In questo senso, mi riconosco nella frase d'esordio del testo di El&eacute;mire Zolla che ho trascritto e pubblicato sulla Stampa di domenica scorsa - pagina che pu&ograve; trovare fra l'altro pubblicata nella homepage di questo sito - e che suona cos&igrave;: "So alcune cose, altre le so meno, altre non le so, ma se dovessi dire che so qualcosa perch&eacute; ci credo direi una menzogna".&nbsp;</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;"><br />Quanto al libro di Roeck, le sue tesi non mi convincono e le sono molto grata per avere esemplificato il passo che l'ha colpita negativamente. Anzi, se lei volesse, di qui al 23 giugno, farmi avere altri esempi delle sue riserve, ne sarei ben lieta: le espliciterei nel corso del duello veneziano. Penso infatti che le mie critiche a Roeck possano essere, con tutta la buona volont&agrave;, condizionate da una visione di fondo che ormai ha in me radici decennali, e dunque meno oggettive di quelle provenienti da un lettore,&nbsp;come lei,&nbsp;attento e competente, ma nello stesso tempo equanime e distaccato nel giudizio. &nbsp;&nbsp;<br />Anzi, colgo l'occasione per estendere questo invito anche ai possibili altri visitatori del sito che leggeranno la sua lettera e questa mia risposta.<br />Un cordialissimo saluto,<br />SR</span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /><br /><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Estridentismo</title><dc:creator>info@silviaronchey.it</dc:creator><dc:subject>Agenda</dc:subject><dc:date>2008-06-01T11:49:29+02:00</dc:date><link>http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/jun-2008#unique-entry-id-85</link><guid isPermaLink="true">http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/jun-2008#unique-entry-id-85</guid><content:encoded><![CDATA[<br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Gentile professoressa,<br />circa due anni fa le scrisse una lettera a proposito degli scacchi bizantini chiedendole lumi in proposito. Lei fu cos&igrave; gentile da rispondere inviandomi i principali riferimenti bibliografici in materia.<br /><br />Giorni fa ho assistito a parte della sua conferenza alla Fiera del Libro. Lavoro in una libreria antiquaria torinese e mi trovavo per lavoro nello spazio dei volumi antichi e rari. Purtroppo ho sentito la conferenza solo in modo intermittente perch&egrave; dovevo badare allo stand della libreria e mi dispiace di non averla ringraziata di persona per la sua gentilezza.&nbsp;<br />Sono lontano dai suoi ambiti di studio,&nbsp;di bizantinistica non so francamente nulla e&nbsp;la conosco per i suoi interventi cuturali non specialistici e per le sue apparizioni televisive e radiofoniche.<br /><br />Siccome credo che queste cose possano interessarle, mi permetto di mandarle due mie traduzioni di poesie "estridentiste".&nbsp;<br />L'Estridentismo &egrave; un movimento affine al Futurismo costituitosi nel Messico degli anni '20: se Marinetti aveva esclamato: "Uccidiamo il chiaro di luna !", gli estridentisti dichiararono in modo altrettanto provodcatorio: "Chopin alla sedia elettrica !". Pu&ograve; immaginare l'impatto diromente di ujn simile programma in un &agrave;mbito letterario ancora relativaente conservatore<br />Al di fuori dell'America Latina, poco o nulla &egrave; filtrato dell'estridentismo all'estero e in Italia non esistono, che mi risulti, n&eacute; saggi su questo movimento n&eacute; traduzioni di poesie estridentiste. Io sono riuscito solo faticosamente ad avere in fotocopia un'antologia estridentista quasi irreperibile conservata nella biblioteca della Sorbona.<br />Le&nbsp;due poesie sono di Kyn Taniya, pseudonimo di Luis Quintavilla, uno dei maggiori esponenti del movimento.&nbsp;Queste sono in assoluto le prime versioni in lingua italiana. Saluti,<br />Alessio<br /><br /><br /><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;">Caro Alessio,<br />la ringrazio davvero moltissimo delle primizie estridentiste, che mi permetto di pubblicare nel Libro degli Ospiti, perch&eacute; siano a disposizione di tutti i visitatori di questo sito.<br />Un cordiale saluto,<br />SR</span><br /><br /><p style="text-align:right;"><span style="color:#CC0033;">::</span><br /></p><p style="text-align:left;"><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">Farfalle spirituali</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">gli atomi alati si&nbsp;</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">ubriacano di luna</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">gli astri</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">sono uccelli ebbri di etere che cantano la melodia</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">del giorno</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">e questa luminosit&agrave;</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">interplanetaria</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">&egrave; un coro di voci dorate</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">che riempie di allegria lo spazio di cristallo</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">la luce</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">si &egrave; tramutata in musica per le anime</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">ed &egrave; l'eco tremula di qualche canto universale</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">NOTTE VERDE</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">smeraldo freddo</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">"frapp&eacute; alla menta piperita"</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">da lato a lato</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">attraverser&ograve; tutte le tue ore</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">incrocer&ograve; a nuoto</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">tutte le tue luci</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">diafane correnti magnetiche</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">mi solleveranno a riposare</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">sopra i lastricati dello spazio</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">e cos&igrave; lentamente</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">andr&ograve; incrociando a nuoto tutte</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">le ore verdi della notte.</span><span style="color:#000000;"><br /></span></p><p style="text-align:right;"><span style="color:#000000;">&nbsp;</span><span style="color:#CC0033;">::</span><span style="color:#000000;"><br /><br /><br /></span><span style="color:#CC0033;">::</span><span style="color:#000000;"><br /></span></p><p style="text-align:left;"><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">Venite a visitare il giardino della mia anima<br />avidi di bellezza</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">fanciulli accidiosi, venite !</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">Folli automobili si inseguono per la strada</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">venite !</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">I fiori finiscono di essere dipinti</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">QUI TUTTO E' LUCE</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">ci sono frutti</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">in ogni ramo</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">profuma un'arancia</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">e le labbra mature sperano nei baci</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">dopo che ci arrampichiamo sugli alberi</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">per scorgere la pianura</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">e ci immergiamo nel fiume chiaro tanto fresco</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">ma se la notte dura</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">andremo di stella in stella</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">comete astri erranti</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">fuggendo dal giardino&nbsp;</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">ridicolmente tinto dalla luna</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">e fin quass&ugrave; udremo passare</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">la singhiozzante processione</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">degli uomini tristi</span><span style="color:#000000;"><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#000000;">e poi ancora vi sono ombre che piangono alla luna in questo anno 1921 !<br /></span></p><p style="text-align:right;"><span style="color:#CC0033;"> </span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#CC0033;">Kyn Taniya  </span><span style="color:#CC0033;">::<br /></span><span style="font:10px Verdana-Italic; color:#CC0033;"><em><br /></em></span><span style="font:9px Verdana-Italic; color:#000000;"><em>(Trad. A. Maggadino)<br /></em></span><span style="font:9px Verdana-Italic; color:#CC0033;"><em><br /></em></span></p><p style="text-align:left;"><span style="font:9px Verdana-Italic; color:#CC0033;"><em><br /></em></span><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Gentile professoressa,<br />le invio le immagini di alcuni volumi delle avanguardie spagnole e latinoamericane come documento dell'eccezionale inventiva grafica che le contrassegn&ograve;.<br />Sia l'aspetto letterario che quello iconografico sarebbero da sondare e divulgare, come le ho detto in Italia non ne &egrave; filtrato nulla. Trover&agrave; l'immagine della copertina di Urbe di Maples Arce. Si tratta di un poema estridentista che venne tradotto negli Stati Uniti con il titolo Metropolis e che forn&igrave; il soggetto a Fritz Lang per il suo capolavoro omonimo. E' un fatto per lo pi&ugrave; ignorato dagli stessi studiosi di cinema.&nbsp;<br />Un cordiale saluto,<br />Alessio</span><br /><br /><br /><br /><img class="imageStyle" alt="" src="http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/page68_blog_entry85_1.jpg" width="144" height="197" /><span style="font:10px Verdana, serif; "> </span><img class="imageStyle" alt="" src="http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/page68_blog_entry85_2.jpg" width="138" height="197" /><span style="font:10px Verdana, serif; "> </span><img class="imageStyle" alt="" src="http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/page68_blog_entry85_3.jpg" width="185" height="197" /><span style="font:10px Verdana, serif; "> </span><img class="imageStyle" alt="" src="http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/page68_blog_entry85_4.jpg" width="138" height="197" /><br /><br /><br /><img class="imageStyle" alt="" src="http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/page68_blog_entry85_5.jpg" width="134" height="197" /><span style="font:10px Verdana, serif; "> </span><img class="imageStyle" alt="" src="http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/page68_blog_entry85_6.jpg" width="128" height="197" /><span style="font:10px Verdana, serif; "> </span><img class="imageStyle" alt="" src="http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/page68_blog_entry85_7.jpg" width="122" height="197" /><br /><br /><br /><br /><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;">Caro Alessio,<br />grazie per le splendide, stupefacenti e - immagino - rare immagini delle copertine spagnole e latinoamericane che mi ha inviato e che pubblico insieme alla sua lettera, per il godimento estetico e intellettuale (ha certo ragione su Lang, e le implicazioni sono grandi!) dei visitatori di questo sito. Sono felice che il mio libro le sia piaciuto, e davvero buona fortuna per il suo.<br />SR</span><span style="color:#000000;"><br /></span><br /><br /><br /><span style="font:10px Verdana, serif; ">Gentile professoressa,<br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; ">sono io a ringraziarla sentitamente, lei mi riserva davvero troppo onore nell'inserire quelle mie traduzioni dagli estridentisti nel suo Libro degli Ospiti.<br />Forse effettuer&ograve; la traduzione integrale di un volume di poesie estridentiste, "Avion" di Luis Quintanilla. Sono testi rarissimi anche in Messico e potr&ograve; avere&nbsp;l'originale spagnolo&nbsp;soltanto in fotocopia. Se la cosa le risulta gradita le far&ograve; pi&ugrave; avanti pervenire altre traduzioni.<br /><br />Volevo dirle ancora che nelle scorse settimane mi sono cimentato nella lettura del suo libro sulla Flagellazione. Sono un semplice lettore, non uno specialista, e il mio parere conta poco, ma l'ho trovato un libro anche letterariamente bellissimo, davvero avvincente nella ricostruzione e nello scioglimento di uno dei massimi enigmi della pittura occidentale. La ringrazio ancora e la saluto cordialmente,<br />Alessio</span><br /><br /><br /></p>]]></content:encoded></item><item><title>Tarocchi</title><dc:creator>info@silviaronchey.it</dc:creator><category>Civilt&#xe0; bizantina</category><dc:date>2008-06-06T11:40:28+02:00</dc:date><link>http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/jun-2008#unique-entry-id-84</link><guid isPermaLink="true">http://www.silviaronchey.it/contatto/guestbook/files/jun-2008#unique-entry-id-84</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:10px Verdana, serif; "><br />salve Dott.ssa Silvia<br />sia cos&igrave; gentile da concedermi qualche istante del suo tempo.<br />&nbsp;<br />innanzi tutto mi presento. Mi chiamo Stefano, il mio lavoro non &egrave; importante per quello che ho da dirle, la mia passione invece si. Difatti la passione che nutro fin da bambino &egrave; il sapere, la conoscenza, la ricerca. Questa passione purtroppo, o per fortuna, non &egrave; stata capita dai mie genitori, che a quattordici anni invece di farmi studiare mi hanno assunto nella ditta di famiglia, altri tempi.<br />Le sto dicendo questo per dare senso alla richiesta che andro a farle dopo aver narrato a grandi linee questa storia.<br />Circa un anno fa ho scoperto uno schema nei Tarocchi. Lo schema d&agrave; una luce e una prospettiva completamente diversa su questa grandiosa opera filosofico-artistica, fin qui completamente sminuita e relegata perlopiu nell'esoterismo grazie a dei ciarlatani approfittatori, che dalla met&agrave; del 700 in poi, solo perch&eacute; andava di moda, hanno attribuito quest'opera agli Egizi, o pi&ugrave; tardi quando la moda Egizia era decaduta lasciando lo scietro a quella Cabalistica alla magia Ebraica.<br /><br />Risalendo indietro nel tempo fin dove era possibile riscontrare lo schema, ci troviamo in mano un ultimo mazzo di "Trionfi" (cos&igrave; si chiamavano anticamente i Tarocchi), o meglio il primo mazzo che ha questa caratteristica, e con esso, un nome&nbsp; ed una data precisa.&nbsp;<br /><br />L'interpretazione dello schema mi portava a pensare che il loro ideatore dovesse essere una persona fuori dal comune, un grande pensatore un filosofo illuminato, che per l'epoca ed il luogo dove comparvero i "Trionfi" non poteva passare inosservato tanta la luce che emanava, proprio come un faro in un mondo dove esistevano solo flebili fuocherelli.<br />Questo Faro si chiamava Giorgio Gemisto Pletone.<br />Detto il nome penso che ora possa intuire perch&eacute; le sto scrivendo.<br />La mia ricerca sta durando da circa un anno, ma con i miei mezzi a mia disposizione sono arrivato si a trovare delle conferme precise, ma molto insoddisfacenti per scriverne un libro.<br /><br />il pochissimo materiale reperibile da chi non fa questo di mestiere &egrave; veramente misero, mi stavo scoraggiando, finch&eacute; qualche settimana fa Anch'io ho visto un faro, talmente luminoso che quasi accecava.<br />Il nome del Faro &egrave; "L'enigma di Piero" ed &egrave; da quando ho visto questa luce, brillare nel buio che si era fatto nel tempo sulla storia di questi avvenimenti, che ho l'immenso desiderio di conoscere il suo costruttore.<br /><br />Nell'Enigma di Piero ho trovato tutti gli elementi che mancavano alla storia dei Tarocchi, descritti con una precisione, una competenza ed una completezza che mai mi serei aspettato, le due storie si accavallano e si completano a vicenda.<br />Penso che "La vera storia dei Tarocchi" potrebbe essere il perfetto seguito de "l'Enigma di Piero", un altro sasso gettato nello stagno che si &egrave; formato su questi avvenimenti, per smuovere delle acque che sono state per troppo tempo immobili.<br /><br />La volont&agrave; di conoscerla, &egrave; anche dettata dalla consapevolezza che per esporre con la dovuta competenza e credibilit&agrave; questa storia, la sua figura &egrave; molto pi&ugrave; adatta della mia, semplice lettore curioso con diploma di terza media.<br />Con questo la saluto cordialmente, nella speranza di aver suscitato abbastanza curiosit&agrave; in lei per esaudire questo mio desiderio.<br />sinceramente Stefano<br /><br /><br /><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;">Caro Stefano,<br />perdoni il ritardo con cui le rispondo ma sapendo quanto grande sia la complessit&agrave; dell'argomento dei tarocchie, e quali e quante connessioni esistano, come lei ha giustamente intuito, con il mondo platonico tardobizantino e protorinascimentale, e in particolare con Gemisto Pletone, ho voluto consultare un collega specificamente esperto dell'argomento, il Prof. Moreno Neri, in modo da fornirle alcuni dati che le suggerirei di confrontare con i suoi, prima di formulare definitivamente, e se lo desidera sottoporre a me o meglio ancora a lui, la sua teoria sui tarocchi.&nbsp;<br /><br />A quanto mi comunica Neri, il testo fondamentale sulla loro simbologia &egrave; quello di Oswald Wirth (che si basa per&ograve; sui tarocchi di Marsiglia). Quanto al web, le uniche cose un po' serie sull'argomento sono<br /><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><a href="http://www.levity.com/alchemy/mantegna.html" rel="external">http://www.levity.com/alchemy/mantegna.html</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;"><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;"><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><a href="http://www.tarot.com/about-tarot/library/boneill/neoplatonism&nbsp;" rel="external">http://www.tarot.com/about-tarot/library/boneill/neoplatonism</a></span><a href="http://www.tarot.com/about-tarot/library/boneill/neoplatonism&nbsp;" rel="external">&nbsp;</a><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;"><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#000000;"><br />che probabilmente gi&agrave; conoscer&agrave;.<br /><br />La connessione Catari - Tarocchi - Pletone &egrave; nata in ambienti occultistici a partire da Eliphas Levi; &egrave; stata ripresa dalla Societ&agrave; Teosofica, conosciuta da Pound, attraverso il suo soggiorno londinese e la conoscenza di GRS Mead e la "Quest Society", e amplificata nella sua teoria della "Tradizione celeste" (si veda l'illuminante libro "Pound e l'occulto: Le radici esoteriche dei Cantos" di&nbsp;Demetres P. Tryphonopoulos).&nbsp;<br />Fra l'altro, da questi studi Pound trasse l&rsquo;idea che il fatale errore politico di Sigismondo Malatesta fosse stato quello di prestare il suo appoggio agli Angi&ograve;, originari della Francia meridionale, la terra di Provenza, e che forse la campagna ecclesiastica contro di lui di cui si parla nel mio Enigma di Piero non fosse il risultato di considerazioni politiche temporali ma un tentativo di sopprimere una tradizione eretica e neopagana, analoga a quella che in precedenza era stata soffocata in Provenza" (M. Neri,&nbsp;"Antonio Beltramelli e il Tempio Malatestiano tra eros e airesis", in appendice a&nbsp;Un tempio d'amore / Antonio Beltramelli; illustrazioni di Francesco Nonni,&nbsp;Raffaelli, Rimini, 2004, p. 78]<br /><br />A quanto capisco, un rapporto diretto Tarocchi/Pletone, finora almeno, non &egrave; documentabile, e dunque un saggio sulla materia &egrave; arduo da scrivere. D'altra parte la questione e l'ipotesi sono, davvero, oltremodo curiose. Lei mi scrive di essersi ispirato al mio Enigma, ma non &nbsp;- &egrave; il caso di dirlo - quali carte ha in mano. Le ripeto: i miei colleghi, che pure hanno sempre intuito l'esistenza di quel rapporto e hanno scavato ovunque nella speranza di documentarlo, non ne hanno mai trovate.&nbsp;<br />Diverso &egrave;, ad esempio, il caso dei bassorilievi del Tempio Malatestiano (pure provatamente connesso all'insegnamento di Gemisto Pletone),&nbsp;molti dei quali hanno sorprendenti somiglianze con i Tarocchi Visconti-Sforza. Ma il loro autore &egrave; Bonifacio Bembo, che come ben le sar&agrave; noto era membro dell'Accademia malatestiana. Qui un po' di documentazione c'&egrave;: "Nel 1451 Bianca Maria Visconti scriveva al marito Francesco Sforza di inviare a Sigismondo Malatesta un mazzo di &laquo; quelle carte di trionfi che se ne fanno a Cremona &raquo;. L&rsquo;11 dicembre 1450 gli Sforza avevano commissionato al tesoriere ducale di Cremona Antonio Trecchi &laquo; carte de triumphi delle pi&ugrave; belle poray trovare &raquo;. Erano i Tarocchi Visconti-Sforza." (ibid., p. 92 e ss. per il parallelo tra la sesta lama "Gli Innamorati" e "La Concordia" nella Cappella delle Arti Liberali).&nbsp;<br />Un bravo astrologo riminese, Giovanni Zavatta, che ha anche elaborato e stampato un suo mazzo di Tarocchi malatestiani che possiedo, ha recentemente fatto una conferenza a Rimini, in un locale che si chiama "Assenzio", intitolata I TAROCCHI E IL DRAGO COSMICO DEL TEMPIO MALATESTIANO, dove ha illustrato un viaggio attorno al mazzo di tarocchi da lui stesso creato, in cui gli arcani maggiori e quelli minori sono stati ispirati dalle immagini e dalla simbologia del Tempio Malatestiano. I personaggi e gli oggetti che decorano le cappelle diventano lamina, arricchendo inoltre il mazzo di carte di una chiave astrologica.&nbsp;<br /><br />Pu&ograve; ricevere ulteriori informazioni, e altri dati rilevanti, da Moreno Neri: il suo indirizzo e-mail &egrave; elsa.muratori &le;AT&ge; tin.it. <br />Il Prof. Neri potrebbe anche metterla in contatto con Zavatta medesimo.<br />Resto in attesa, con vivo interesse, di sue ulteriori notizie, delucidazioni, deduzioni e conclusioni.<br />Un cordiale saluto,<br />SR<br /><br /><br /></span>]]></content:encoded></item></channel>
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